Cresce l’attesa per la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione dell’anno scolastico, prevista per lunedì 14 settembre a Vo’ Euganeo.  Il piccolo comune in provincia di Padova che ha registrato il primo decesso per Covid-19 il 21 febbraio scorso e, che per primo in Veneto è entrato nell’incubo del lockdown, ha riaperto le porte ai bambini della scuola per l’infanzia. L’ istituto che aveva ospitato il “laboratorio prelievi” della Croce rossa per lo studio sui tamponi coinvolgendo l’intera cittadinanza, è stato allestito con banchi e arredi anti-virus. All’appuntamento – annunciato da tempo – si unirà anche il presidente uscente della Regione Veneto Luca Zaia e numerosi amministratori dei comuni del territorio euganeo. Nel giardino della scuola primaria Guido Negri la Rai ha installato un palco di ben 600 metri quadrati dove il capo dello Stato prenderà la parola dopo aver visitato la scuola. La diretta su Rai Uno e su Rai News si terrà dalle 16,30 alle 18,30. Mattarella dovrebbe arrivare a Vo’ attorno alle 17: il cerimoniale del Quirinale ha richiesto al Comune di attrezzare tre siti per l’atterraggio dell’elicottero presidenziale.

Il Presidente dell’ente Parco Regionale dei Colli Euganei e sindaco del comune limitrofo di Cervarese Santa Croce Massimo Campagnolo è ottimista: “La visita del Capo dello Stato ci fa enormemente piacere. E’ un segnale forte di speranza per la riapertura non solo degli istituti scolastici, ma di tutto il territorio.”

E prosegue: “L’area dei Colli Euganei è uno scrigno di ricchezze dal punto di vista naturalistico, storico, architettonico e artistico che ha sofferto pesantemente le conseguenze del Covid-19 anche dal punto di vista economico e sociale. Molte attività ed imprese stanno patendo la crisi internazionale del settore turistico con gravissime ricadute sull’economia di migliaia di famiglie. Basti pensare al comprensorio delle Terme in cui si registra un calo pesantissimo delle presenze”. Secondo Federalberghi Abano e Montegrotto la perdita di fatturato in zona termale potrebbe attestarsi addirittura attorno al -70% a fine 2020.

E conclude: “I Colli Euganei non hanno nulla da invidiare ad altri luoghi e paesaggi italiani ben più blasonati. Serve una politica di promozione internazionale del territorio attiva tutto l’anno con una strategia condivisa da tutti i soggetti pubblici e privati dell’area. La visita del Presidente della Repubblica è un forte segnale di rispetto delle massime istituzioni del paese per questi luoghi. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche e fare veramente sistema come è accaduto per le Colline del Prosecco (elette l’estate scorsa sito patrimonio UNESCO)”.