1. Qual è la sua esperienza?

Ho maturato la mia esperienza presso il Servizio tecnico di Arpa (agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale) del Veneto.

Dal 2014 sono Sindaco di Cervarese Santa Croce, un comune con una grande storia alle pendici dei Colli Euganei (che Amo). E dal 2019 sono Presidente dell’omonimo Parco.

  1. Perché sostiene la candidatura di Luca Zaia a presidente della Regione Veneto?

Luca Zaia è indubbiamente un fuoriclasse della politica e dell’amministrazione. Il larghissimo consenso che raccoglie in Veneto va ben al di là degli schieramenti politici tradizionali. E’ un lavoratore instancabile che ha portato la nostra regione al centro del dibattito nazionale.

Poi a Zaia va riconosciuta un’incredibile attenzione per il territorio e una indiscutibile capacità di gestione della ‘cosa pubblica’. Per questo motivo la sua rielezione non è messa in discussione da nessuno. ‘Dopo Zaia solo Zaia’ è uno slogan azzeccato.

  1. Come mai si è candidato nella lista ‘Fratelli d’Italia’ con Giorgia Meloni?

Aderisco convintamente a Fratelli d’Italia: un partito con solide basi e idee molto chiare. Giorgia Meloni è una Donna grintosa che ha saputo catalizzare molte istanze ed energie positive in tutto il paese. FdI è una realtà anche a livello locale molto dinamica e propositiva che sta investendo sul territorio e che sa ascoltare e rispondere alle richieste dei cittadini. La crescita del partito poi è ben evidenziata anche da tutti i più importanti sondaggi in tutta Italia. Seppur con percorsi diversi- da subito è nata una forte sinergia e, trovo la condivisione di quei valori che saranno il traino per la ripartenza del Veneto e della nostra Nazione

  1. Quali sono le priorità del Veneto?

Il Veneto vuole ritornare ad essere la locomotiva economica di un tempo. Le nostre imprese devono essere messe in condizione di fare quello per cui sono nate: generare ricchezza e produrre welfare (benessere). Per far ciò la via è una ed una sola: meno stato e più privato. Più Impresa, Più Lavoro. Oggi più che mai bisogna promuovere gli unici soggetti che ci possono portare fuori da una crisi annunciata. E sono gli imprenditori! Soprattutto i piccoli.

  1. Cosa ne pensa del dibattito sull’Autonomia?

L’Autonomia per il Veneto è un po’ la ‘madre di tutte le battaglie’. I Veneti riconoscono nella secolare tradizione della Repubblica Serenissima un patrimonio da salvaguardare e rilanciare in un contesto contemporaneo. I secoli di storia che hanno legato Venezia al suo entroterra hanno lasciato tracce evidenti non solo dal punto di vista artistico, culturale ed architettonico: il nostro essere orgogliosi delle nostre radici è un valore aggiunto. Il Veneto ha sicuramente un altro passo rispetto ad altre regioni e non deve essere considerata una colpa, ma un Valore.

  1. Quali sono i punti salienti del suo programma elettorale?

Credo fermamente che la Politica non debba essere un’attività macchiavellica, ma, l’espressione di idealità e passione per il bene comune. Io sono un uomo della provincia, cresciuto in una realtà di campagna che mi ha donato attaccamento a determinati valori. Ho stilato un manifesto/decalogo per evidenziare quali siano i temi che mi stanno più a cuore. In primis il Territorio e la sua tutela, la famiglia, l’attenzione per le fasce deboli (bambini ed anziani), il Turismo, la sostenibilità, la solidarietà, e la grande sfida dell’Autonomia, solo per citarne alcuni. Sono tutti temi caldissimi e spesso collegati: credo che sia tempo di unire veramente tutte le migliori e più sane forze del paese per riprendere in mano il controllo delle cose, prima che sia troppo tardi.

  1. Una promessa se verrà eletto?

Mi sono candidato perché amo il mio territorio, il Veneto, Padova e la sua provincia ed in particolar modo l’area dei Colli Euganei che è – a mio avviso – uno dei luoghi più belli ed accoglienti in Italia.

Vanno di certo valorizzati – sulla scia dell’esperienza delle Colline del Prosecco per Treviso e della Valpolicella a Verona. Come Presidente del Parco Colli Euganei voglio portare in regione questa sensibilità: sviluppare una forte rete di soggetti – pubblici e privati – che abbia l’obbiettivo di far riconoscere la nostra area collinare su scala globale con una programmazione capace e una promozione vincente. Non abbiamo nulla da invidiare alla Toscana, o all’Umbria: i Colli e la Comunità Euganea sono uno scrigno di tesori a livello naturalistico e storico-artistico. Anche in prospettiva della fine della pandemia (speriamo al più presto) vanno valorizzati interventi a favore di un turismo ‘slow’ sempre più consapevole, capace di portare ricchezza in maniera sostenibile su tutto il territorio.

  1. Perché votare (e scrivere sulla scheda) Campagnolo?

Credo che le elezioni rappresentino ancora un enorme strumento di libertà per i cittadini. I cittadini possono rivendicare le proprie posizioni delegando a chi li amministra delle scelte oculate.

Per me la politica è un servizio al cittadino e il legame tra rappresentante e rappresentato è un vincolo che deve essere corroborato con azioni coerenti e spirito di servizio.

Per rappresentare al meglio un territorio bisogna innanzitutto conoscerlo in profondità ed interpretarne i bisogni essenziali. E’un atto d’amore per ciò che ci circonda per garantire alle nuove generazioni l’accesso a quel benessere che avevamo raggiunto e di cui c’è da andare fieri ed orgogliosi. Per questo invito calorosamente tutti i cittadini dei 102 Comuni della Provincia di Padova a credere in me e andare a votare il 20 e il 21 settembre

Sono capolista nel collegio provinciale di Padova per Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni alle elezioni regionali del 20, 21 settembre 2020. Voglio un #Venetoautonomo che torni ad essere la locomotiva economica d’un tempo con presidente Luca #Zaia. 

Se lo desideri anche tu #ScriviCampagnolo !